venerdì 24 giugno 2011
Voglio una portal gun
Ho appena finito di giocare a Portal 2, ed è in assoluto il più bel gioco che io abbia mai provato. Non posso dire altro, perchè qualsiasi cosa rovinerebbe qualcosa a chi deve ancora giocarci.
L'unico gioco che vi si avvicina in genialità è il primo Portal.
venerdì 18 marzo 2011
domenica 6 febbraio 2011
Uprising
Un passatempo con un editor video amatoriale?
Un omaggio ai Muse?
Oppure cosa?
music
Muse – Uprising
Massive Attack – Antistar
software
PiTiVi - open source video editor
Audacity - open source audio editor
The author wishes to thank all those that appear in this video and ensure that it has no commercial purpose
This video does not mean that the author approves of violence against things or people
The author has the greatest respect for the cops who are executing orders to earn a living.
This video just wants to wake up a sleeping feeling.
Open your eyes.
Perchè qui si dorme. Davvero.
sabato 15 gennaio 2011
Fotosogno
Oggi mi è venuto da pensare all'energia con cui le piante crescono, si fanno largo, spostano rocce, resistono alle tempeste. E al fatto che tutta questa energia arriva dal sole. In realtà ogni energia che usiamo arriva più o meno direttamente dal sole, ma nella foglia di una pianta avviene qualcosa di magico: la fotosintesi clorofilliana.
E' una cosa talmente ovvia che ci siamo abituati, come alla misteriosa (proprio così) forza di gravità.
Però ho pensato, ho sognato ad un mondo in cui il pannello fotovoltaico è un albero. Ogni casa con il suo, ogni fabbrica con un bosco intorno, centrali elettriche forestali.
Ho curiosato un po' in giro, e sono incappato in questo articolo che mi ha fatto venire la pelle d'oca: con una foglia di cactus e una bio-cella ideata da un gruppo di ricerca francese, si possono ottenere 9W per ogni centimetro quadrato! Quindi con una foglia media in pieno sole si produce una potenza di almeno 3000 watt! Pazzesco, eppure nessuno ne parla, è un complotto, una lobby dei petrolieri...
Un momento. Verifichiamo le fonti. Anche l'articolo citato parla di 9W/cm2, ma poi trovo il più autorevole ScienceDialy che, purtroppo, svela che la potenza in questione non è 9 W, ma 9 μW per centimetro quadrato. Un μW (per gli amici microwatt) è in realtà un milionesimo di watt... delusione.
Comunque, la diffusa superficialità nel trattare le povere unità di misura non mi smonta. Il mio sogno rimane, perchè non sarebbe affatto male, dopo centinaia di anni di "progresso", farci insegnare qualcosa dagli alberi.
martedì 11 gennaio 2011
Analfabeti
Un'altro limite è stato superato.
Guardatevi (se avete la fortuna di non averla già vista) questa pubblicità di latte artificiale, che confronta 10 litri di latte di mucca con due tazze (con scritto 2 tazze = 500 ml) di latte artificiale. Questo per dire che il ferro contenuto è lo stesso.
A parte che:
- il paragone corretto sarebbe da fare con il latte materno, che apporta tutto il ferro necessario;
- il tazzone gigante ha 15 tacche e non 10, giusto per fare un po' di scena in più;
- la tipa ha una forza sovraumana, per cui direi che con lei hanno esagerato con il ferro.
A parte tutto ciò, ci prendono per scemi ancora una volta: il tazzone avrà sì e no un diametro di 50 centimetri, e il livello del latte è almeno a 40 centimetri. Il che mi porta a calcolare che lì dentro ci sono poco meno di ottanta litri di latte. (verificate, studenti di prima!) In più, se la tazza normale contiene 250 millilitri di latte significa che hanno trovato il modo di comprimere i liquidi... ce n'è molto meno, meno della metà.
Viva l'ignoranza. Questa è roba da saltimbanco, che fa quasi ridere. Quasi. Perchè se esistono pubblicità così ingannevoli è perchè esistono polli tanto ingannabili. Occhio, che la prossima volta vi dicono che vi aumentano lo stipendio di -200 euro e voi siete contenti.
venerdì 17 dicembre 2010
Oh my God - It's full of stars!
Noi siamo qui sotto, nell'aria a -7 gradi, a mettere sul balcone l'immondizia che in casa puzzerebbe. Siamo qui, a spegnere il telegiornale che sembra uno soap opera in cui i protagonisti sniffano coca attraverso le nostre banconote. Siamo qui, a bruciare petrolio per spostarci faticosamente strisciando sulla crosta terrestre.
Intanto, verso le 21 di questa sera... Paolo Nespoli ha attraccato alla Stazione Spaziale Orbitante, dove vivrà in orbita fino al prossimo maggio, e ci guarderà dalla Cupola. Da lì, nelle sue rare pause dal lavoro, vedrà tutto da una prospettiva decisamente diversa. [ansa]
mercoledì 1 dicembre 2010
Rivoluzione
Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù. Avete visto quello che ha combinato. Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra. Eravamo tutti contenti, che c’era uno che guidava lui, pensava lui, “Mussolini ha sempre ragione”, tutti stavano “bòni e zitti”. Adesso il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari».
Benissimo, hai voglia: sono 15 anni che aspettano e credono. Gli italiani sono fatti così: vogliono che uno pensi per loro. Se va bene, va bene. Se va male, poi lo impiccano a testa sotto. Questo è l’italiano. Gassman e Sordi ne “La Grande Guerra”? Avevano una loro spinta personale, un orgoglio, una dignità della persona che noi abbiamo perso, completamente.
Ormai nessuno si dimette, siamo tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare. Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Uno la prima cosa che fa è di mettersi d’accordo con un altro per superare le difficoltà. Non c’è nessuna dignità, da nessuna parte. E’ proprio la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. Non so da che cosa, non so da chi. O meglio: lo saprei. Ma lasciamo andare.
La speranza è una trappola. Una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono «state buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà, perciò adesso state buoni, tornate a casa – sì, siete dei precari, ma tanto fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto. State buoni, abbiate speranza». Mai avere la speranza. La speranza è una trappola, è una cosa infame, inventata da chi comanda.
Come finisce questo film? Non lo so. Io spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, che è trecent’anni che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige anche dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni.
Mario Monicelli, marzo 2010
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